Borse europee incerte tra Ucraina e banche centrali

18 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Le Borse europee hanno avviato l’ultima seduta della settimana all’insegna della cautela, con la crisi ucraina che continua a tenere sotto scacco i mercati. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 segna un -0,04%. A Francoforte il Dax è poco mosso con un +0,05%, a Parigi il Cac40 è incerto con un +0,09% mentre a Londra l’indice FTse100 sale dello 0,61%.

Nelle ultime ore il presidente americano Joe Biden ha detto che il rischio di un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è “molto alto” e che un attacco potrebbe avvenire nei prossimi giorni, con il pretesto di “un’operazione sotto falsa bandiera”. Oggi Biden farà il punto della situazione con la Nato, che ha già espresso diverse riserve sul presunto ritiro delle truppe russe dal confine.

Ieri la stessa ambasciatrice Usa all’Onu Linda Thomas-Greenfield ha parlato di “prove sul terreno secondo cui la Russia si starebbe muovendo verso una invasione imminente” dell’Ucraina, mentre arrivava la notizia della decisione del Cremlino di espellere il vice ambasciatore americano a Mosca, Bart Gorman.

Ancora prima la Nato aveva accusato la Russia di aver aumentato il numero dei soldati schierati al confine ucraino, contraddicendo le dichiarazioni di Mosca, che aveva annunciato invece di aver iniziato a ritirare alcune delle unità militari presenti nell’area.

Tutto questo, mentre Kiev ha accusato i separatisti filorussi di aver colpito un asilo della cittadina di Stanytsia Luhanska, nella regione del Lugansk ai confini con la Russia, durante un bombardamento. Nel frattempo l’Ucraina ha rimarcato l’intenzione di aderire alla Nato, con il presidente Volodymyr Zelensky che ha affermato che l’adesione all’alleanza militare è una “garanzia di sicurezza” per l’Ucraina.

Sul fronte monetario, continuano le speculazioni sulla strategia della Federal Reserve statunitense. Ieri, il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, ha ribadito il suo sostegno a un aumento del tasso di 100 punti base entro luglio per arginare l’inflazione e la sua controparte di Cleveland, Loretta Mester, ha affermato che il ritmo di gli aumenti dovrebbero essere più rapidi rispetto ai precedenti cicli di stretta monetaria. Diversi altri funzionari della banca centrale statunitense dovrebbero parlare durante la giornata.