Borse europee incerte, a Milano fari sulle banche dopo Moody’s

4 Dicembre 2019, di Mariangela Tessa

Avvio in cauto rialzo per le Borse europee. Il tema principale all’attenzione degli investitori continua a essere quello del commercio internazionale, dopo che ieri le dichiarazione del presidente americano Donald Trump hanno fatto temere un rinvio dell’accordo con la Cina. Londra nei primissimi scambi cede lo 0,1%, Parigi segna un avvio in calo dello 0,02% e Francoforte un rialzo dello 0,07%.

Fa meglio Milano: dopo un avvio piatto, mostrano una tendenza positiva: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3%, con Azimut, Juventus e Cir che crescono di oltre un punto percentuale. Atlantia sale dello 0,9% e non soffre del taglio di ieri del rating di Moody’s, così come le banche appaiono indifferenti al miglioramento dell’outlook sul settore, con Unicredit che ondeggia attorno alla parità dopo le reazioni alla dichiarazione degli esuberi. Pochi spunti anche tra i titoli a minore capitalizzazione, dove comunque spicca Monrif che sale di quasi tre punti percentuali.

Sul mercato dei cambi, euro/dollaro poco mosso a 1,1077 da 1,1081 ieri in chiusura. Forte lo yen, indicato a 120,18 per un euro (120,89) e 108,48 per un dollaro (109,13). In rialzo, infine, il prezzo del petrolio: il future gennaio sul Wti sale dello 0,46% a 56,36 dollari al barile, mentre la consegna febbraio sul Brent guadagna lo 0,61% a 61,19 dollari.