Borse europee in calo, in arrivo i Pmi di novembre
Borse europee in calo, in scia alla chiusura mista di Wall Street in reazione alla decisione del presidente americano Joe Biden di proporre al Congresso la riconferma di Jerome Powell a presidente della Federal Reserve. La conferma di Powell, temono gli operatori, potrebbe portare ad accelerare l’inasprimento della politica monetaria della Fed.
Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 cede lo 0,75%. A Francoforte il Dax perde lo 0,80%, a Parigi il Cac40 scivola dello 0,66% e a Londra l’indice Ftse100 segna una flessione dello 0,30%.
Le preoccupazioni degli investitori negli Stati Uniti contrastano sempre più con gli eventi in Europa, dove si attendono più le restrizioni sanitarie che l’inasprimento monetario. A questo riguardo, attenzione oggi agli indici Pmi manifatturiero e servizi di Francia, Germania, Gran Bretagna, Eurozona e Stati Uniti relativo al mese di novembre, che dovrebbero scendere anche se non dovrebbero ancora riflettere appieno il recente peggioramento della situazione sanitaria.
“Particolare attenzione andrà data alle componenti prezzi, per vedere l’evoluzione del quadro inflattivo ed a quella supply delivery del comparto manifatturiero, per valutare se vi siano o meno segnali di allentamento dei ritardi nelle catene di approvvigionamento”, sottolineano gli analisti di Mps Capital Services.
Breaking news
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.
Segnali positivi dall’industria tedesca
Giornata intensa per i mercati oggi, venerdì 17 luglio. In Europa i riflettori sono puntati sui dati dell’inflazione nell’area euro, cruciali per le prossime mosse della BCE
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, trainate da forti guadagni in alcuni settori, nonostante il calo delle entrate delle stazioni di servizio. Le vendite, escluse auto e gas, sono salite dello 0,4%, mostrando la resilienza della spesa dei consumatori.