Borse europee fiacche tra Cina e petrolio, oggi al via il Forum delle banche centrali

28 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Le Borse europee si muovono poco sotto la parità dopo i guadagni di inizio settimana. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 scivola dello 0,3%. A Francoforte il Dax cede lo 0,3%, a Parigi il Cac40 perde lo 0,25% e a Londra l’indice Ftse100 segna un -0,2%.

I motivi di preoccupazione persistono, in particolare in Cina, dove la carenza di energia sta rallentando la produzione e potrebbe interrompere ulteriormente le catene di approvvigionamento. In sospeso anche il dossier Evergrande: lo sviluppatore immobiliare fortemente indebitato non ha pagato gli interessi su un prestito obbligazionario che doveva onorare giovedì scorso e ha 30 giorni per risolvere la situazione. Un altro importante test sul mercato obbligazionario si profila per Evergrande, che questo mercoledì dovrà pagare interessi per un importo di 47,5 milioni di dollari su un’obbligazione con cedola del 9,5% e scadenza marzo 2024. Senza menzionare Evergrande, la People’s Bank of China ha dichiarato ieri che “salvaguarderà i diritti dei consumatori nel settore immobiliare”.

Intanto negli Stati Uniti il ​​disegno di legge che prevede l’innalzamento del tetto del debito e il finanziamento delle amministrazioni federali per evitarne la paralisi (il cosiddetto shutdown) non è stato adottato ieri dal Senato, ancora molto diviso. I democratici del presidente Joe Biden, che hanno una maggioranza ristretta in entrambe le camere del Congresso, hanno ora solo tre giorni per evitare una “chiusura”, poiché gli attuali finanziamenti per i servizi federali termineranno giovedì sera.

Da monitorare anche l’aumento del petrolio, che continua ad essere guidato dai timori sull’offerta poiché la domanda tende a rimbalzare con la ripresa dell’economia globale. I prezzi dell’oro nero mostrano la loro sesta sessione consecutiva di aumento, con il Brent che ha superato temporaneamente la soglia degli 80 dollari al barile, sui massimi da ottobre 2018. Mentre il Wti guadagna l’1,7% a 76,8 dollari al barile.

Tra i principali appuntamenti di oggi, l’apertura del Forum BCE (ex Sintra), nel quale parteciperanno i banchieri centrali delle principali economie per confrontarsi sul tema “Beyond the pandemic: the future of monetary policy”, ovvero il futuro della politica monetaria dopo la pandemia. A questo riguardo è in programma oggi pomeriggio il discorso inaugurale del presidente della Bce, Christine Lagarde. Sempre in tema di banche centrali, Jerome Powell, numero uno della Fed, terrà oggi una audizione alla Commissione bancaria del Senato.