Borse europee fiacche, aspettando il Fed Day
Per le principali Borse europee la seconda seduta del mese di novembre parte all’insegna della debolezza, in un clima improntato alla prudenza in attesa della riunione della Federal Reserve, che inizierà oggi e terminerà domani con l’annuncio di politica monetaria e la conferenza stampa di Jerome Powell. Nei primi minuti di contrattazioni prevalgono i segni negativi, con l’indice Ftse 100 che indietreggia dello 0,36% e il Cac40 che lascia sul terreno lo 0,19%. Unica tona (leggermente positiva) il Dax di Francoforte che sale dello 0,15%.
Gli operatori si aspettano che la Fed annunci in questa occasione l’avvio della riduzione del piano di acquisti mensili, il cosiddetto tapering, ma presteranno anche mota attenzione alle parole di Powell sui tassi di interesse. Oltre a questo appuntamento chiave, i mercati attendono anche l’annuncio da parte della Bank of England (BoE), in agenda giovedì, e i dati sul mercato del lavoro Usa, in programma venerdì. A livello macro oggi si attende la lettura finale dell’indice Pmi sul settore manifatturiero in Europa, che dovrebbe confermare un rallentamento del ritmo di crescita in autunno.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.