Borse europee: avvio positivo, chiusi listini cinesi e Wall Street
Avvio in rialzo per le Borse europee sulla scia dei nuovi massimi dal 1990 toccati dal mercato giapponese. Invece i mercati cinesi sono chiusi e lo rimarranno fino a mercoledì, per i festeggiamenti del nuovo anno lunare. Oggi è ferma anche Wall Street, sempre per festività.
Sulle prime battute Francoforte guadagna lo 0,36, Parigi lo 0,41% e Madrid lo 0,81%. Fa meglio Piazza Affari: il Ftse Mib, partito in rialzo quasi dell’1%, segna un +0,9%, mentre lo spread si attesta in area 91 punti.
Prezzo del greggio, in forte rialzo, per la gelata che sta investendo l’emisfero nord del pianeta: il wti, contratto con consegna a marzo, sale dell’1,8% a 60,52 dollari al barile.
Sul fronte dei cambi, l’euro passa di mano a 1,2140 dollari in rafforzamento da 1,2120 di venerdi’ scorso.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.