Borse cinesi crollano: -8% a Shanghai dopo stop Capodanno cinese e Coronavirus
Pioggia di vendite sulle Borse cinesi, che crollano di oltre il 8% alla riapertura delle contrattazioni dopo lo stop per i festeggiamenti del Capodanno cinese , prolungato a causa del coronavirus di Wuhan: pur recuperando qualcosa rispetto all’apertura, il Composite di Shanghai cede l’8,13%, a 2.734,66 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’8,30%, a quota 1.611,04.
In apertura Shanghai cedeva l’8,7%, Shenzhen il 9%. Lo yuan si indebolisce sul dollaro e sfonda quota 7, a 7,0049 (+0,99%) sui mercati onshore, mentre su quelli offshore di attesta a 7,0054 (+0,07%). La Banca centrale cinese (Pboc) ha fissato questa mattina la parità bilaterale a 6,9249, con un indebolimento del renminbi di 373 punti base.
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Apertura poco mossa a Wall Street, dopo la chiusura di venerdì per festività. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones guadagna 140,53 punti (+0,27%), lo S&P 500 sale di 4,98 punti (+0,07%), mentre il Nasdaq è in ribasso di 42,78 punti. Il petrolio Wti al Nymex perde l’1,55% a 75,41 dollari al barile.
Gens Aurea ha annunciato l’intenzione di procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato regolamentato Euronext Milan. La società ha depositato un prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di ulteriori azioni nell’ambito del suo programma di buyback, iniziato ad aprile 2026. La società ha investito milioni per riacquistare azioni su EXM e NYSE, aumentando il numero di azioni proprie detenute.