Borse cinesi, chiusura contrastata: Hong Kong cede l’1,22%, Shanghai guadagna lo 0,52%
Le borse cinesi hanno mostrato una chiusura contrastata in una giornata segnata dall’incertezza geopolitica riguardante il cessate il fuoco in Iran. Questa situazione è stata ulteriormente complicata dalla proroga della tregua annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, senza però fornire aggiornamenti sui negoziati in Pakistan tra Stati Uniti e Iran.
L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha subito un calo dell’1,22%, chiudendo a 26.163,24 punti. In netto contrasto, l’indice composito di Shanghai ha registrato un incremento dello 0,52%, chiudendo a 4.106,26 punti.
Breaking news
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026