Borse cinesi: alta volatilità dopo tensioni Usa-Iran
Seduta debole per le Borse cinesi che, dopo un avvio positivo, hanno invertito rotta dopo la notizia dell’uccisione del generale iraniano Soleimani da parte degli Usa.
A fine seduta l’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha ceduto lo 0,3%, a 28.451,50 punti, dopo essere arrivato a guadagnare l’1,2% nella mattinata (ai massimi degli ultimi 6 mesi).
Chiusura in rosso anche per la Borsa di Shanghai dove l’Indice Composito ha terminato gli scambi in calo dello 0,1% a 3.083,79 punti. In rialzo marginale la Borsa di Shenzhen doe l’Indice Composito ha chiuso con un guadagno dello 0,3% a 1.760,85 punti.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.