Borse asiatiche miste: Tokyo in rosso, sale Shanghai
Chiusura mista per i mercati asiatici che hanno risentito dell’ennesimo deterioramento delle relazioni fra Usa e Cina dopo la messa al bando di Huawei. A Tokyo, l’indice Nikkei ha ceduto lo 0,59% a 21.062 punti, mentre il Topix è scivolato a 985 punti con un ribasso dello 0,63%. Peggio fa Seoul che cede l’1,26%. A due velocità le piazze finanziarie cinesi, con Shanghai che segna un +0,43% e Shenzhen un +0,39%, mentre Taiwan scivola dello 0,82%.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.