Borsa Tokyo: tonfo del Nikkei, rialzo dei tassi Usa fa paura
Chiusura in forte calo per la Borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei 225 arriva a precitare del 4%, per poi ridurre le perdite ma scendere comunque del 3,43%. Il listino giapponese paga le perdite che hanno affossato Wall Street, nella sessione dello scorso venerdì, dopo le parole hawkish del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard.
L’esponente della Fed, intervistato dalla CNBC, ha spiegato che potrebbe essere appropriato per la Federal Reserve iniziare ad aumentare i tassi di interesse già dalla fine del prossimo anno, in previsione di un’inflazione al di sopra dell’obiettivo del 2%. “Abbiamo messo sul tavolo l’ipotesi di iniziare a partire dalla fine del 2022” ha detto.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo