Borsa Tokyo snobba accordo Usa-Cina, chiusura debole
Chiusura debole per la Borsa di Tokyo, che ha chiuso intorno all’equilibrio, poco influenzata dalla firma dell’accordo commerciale preliminare tra gli Stati Uniti e la Cina. L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,07% a 23.933,13 punti, mentre l’indice Topix ha perso lo 0,14% a 1.728,72 punti.
Sul fronte delle valute, lo yen, nel momento della chiusura di Tokyo, valeva 109,95 yen, sostanzialmente in linea con i 109,92 yen della vigilia. La moneta giapponese è risultata in leggero ribasso rispetto all’euro che è stato scambiato, in chiusura, a 122,59 yen a confronto con i 122,38 yen del riferimento precedente.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.