Borsa Tokyo +0,83%: effetto WS post ok FDA a pillola Pfizer anti-Covid. JD.com crolla a record da Ipo dopo mossa Tencent
Borse asiatiche in rialzo grazie anche all’effetto positivo da Wall Street, che ha beneficiato in particolare della decisione dell’FDA, l’autorità federale Usa di controllo sui farmaci e prodotti alimentari, di rilasciare l’autorizzazione all’utilizzo della pillola anti-Covid prodotta da Pfizer.
Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato ieri 261,19 punti a 35.753,89 punti, mentre lo S&P 500 è avanzato dell’ 1,02% a 4.696,56. Il Nasdaq Composite è balzato dell’1,18% a 15.521,89 punti.
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,83% a 28.798,37 punti. Bene anche la borsa di Shanghai con +0,54%, Hong Kong +0,39%, Sidney +0,31%, Seoul +0,42%.
Protagonista a Hong Kong il titolo Tencent, dopo che il colosso cinese dei videogiochi attivo nel settore dei social media ha annunciato un forte taglio della partecipazione detenuta nel gruppo dell’e-commerce JD.com, dal 17% circa al 2,3%, cedendo di conseguenza il posto di primo azionista di JD.com a Wal-Mart.
La quota smobilizzata, valutata 127,69 miliardi di dollari di Hong Kong (l’equivalente di $16,37 miliardi), sarà distribuita da Tencent ai suoi azionisti sotto forma di dividendi.
Il titolo Tencent è salito di oltre il 4%, mentre JD.com è crollata inizialmente alla borsa di Hong Kong di oltre l’11%, soffrendo la flessione più forte dal giorno dell’Ipo a Hong Kong nel giugno del 2020, per poi ridurre il calo a -7% circa.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.