Borsa di Tokyo chiude in rialzo: il Nikkei supera i 60 mila punti per la prima volta
Per la prima volta nella storia, l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha superato la soglia dei 60 mila punti, chiudendo a 60.537,36 punti con un incremento dell’1,38%. Questo traguardo storico è stato raggiunto grazie al forte impulso del comparto tecnologico, sostenuto dai risultati positivi dei principali produttori internazionali di chip per l’intelligenza artificiale.
Secondo diversi analisti, le contrattazioni di inizio settimana sono state influenzate anche da un ritrovato ottimismo per una possibile soluzione positiva alla crisi tra Iran e Stati Uniti, con Teheran che ha avanzato una proposta per un accordo su Hormuz.
Tra i titoli in evidenza, spiccano quelli del settore elettronico, con Fanuc e Keyence che hanno registrato un rialzo del 16% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Inoltre, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni è salito di 3 punti base, attestandosi al 2,465%.
Breaking news
Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.