Borsa di Milano corre in avvio: bene titoli oil e Interpump
Avvio sostenuto per Piazza Affari che si allinea all’umore positivo dei mercati azionari rassicurati dalle dichiarazioni accomodanti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Nell’atteso discorso al simposio virtuale di Jackson Hole, Powell ha rimarcato che il tapering potrebbe effettivamente prendere il via entro fine anno, ma molto dipenderà dai dati, così come dai rischi al ribasso legati alla variante Delta. Powell ha specificato che il tapering non è un preludio ad un’imminente stretta sui tassi.
Il Ftse Mib segna dopo i primi scambi +0,66% a quota 26.031 punti. Bene il comparto oil (+1,18% Saipem, +0,44% Tenaris e +0,29% ENI), così come alcuni industriali come Imperpump (+1,1%) che segna i nuovi massimi storici sopra il muro dei 60 euro. Tra i segni meno spiccano invece Banco BPM con -0,28% e Fineco con -0,34%.
Questa settimana gli operatori seguiranno da vicino i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, con la pubblicazione dell’indagine ADP nel settore privato (mercoledì) e il rapporto mensile del Dipartimento del Lavoro (venerdì).
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.