Borsa: acquisti scatenati su banche italiane, BP avanza 18%
Sebbene lo stesso Fondo Monetario Internazionale FMI si sia occupato dei problemi che affliggono le banche italiane, a Piazza Affari è boom di acquisti sui titoli bancari.
Gli investitori sono sempre più convinti sul fatto che il bazooka italiano per risolvere il problema delle banche italiane alla fine avverrà e assumerà le vesti di un bail-out, ovvero di un salvataggio con fondi pubblici.
A rinfocolare le speculazioni sono state le dichiarazioni di Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia , che non ha escluso l’utilizzo di soldi pubblici per salvare le banche più in crisi del paese.
Così Visco, parlando all’assemblea annuale dell’Abi:
“a fronte del rischio che, in un contesto di elevata incertezza, problemi circoscritti intacchino la fiducia nei confronti del sistema bancario, un intervento pubblico non può essere escluso“.
Anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenuto dalla stessa platea, ha sottolineato come il governo stia “dialogando con l’Unione Europea per verificare la possibilità di un intervento pubblico nel sistema bancario. C’è un dialogo continuo per esplorare tutte le possibilità di intervento pubblico ammesse” dalle regole europee.
Dopo essere stati massacrati dalle vendite, i titoli delle banche italiane hanno riportato rialzi percentuali a doppia cifra (non in tutti i casi).
Titolo Mps +4,34%, Bper oltre +15%, BP +18% circa. Molto bene anche Banca Mediolanum, oltre +5%, BPM oltre +8%, Intesa SanPaolo +10% circa, Mediobanca +9%, Unicredit oltre +9%, Ubi Banca +8,56%.
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