Boris Johnson: rispetteremo esito referendum, fuori dall’Ue il 31 ottobre
Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha ribadito che l’esito del referendum sulla Brexit verrà rispettato, allontanando la possibilità di un’ulteriore periodo di transizione: “Lasceremo l’Ue il 31 ottobre”, ha dichiarato il premier sul suo profilo Twitter.
The referendum result must be respected.
We will leave the EU on 31st October. #LeaveOct31
— Boris Johnson (@BorisJohnson) August 27, 2019
Poche ore prima lo stesso Johnson aveva condiviso un video nel quale il Regno Unito post brexit veniva definito come “Il miglior posto al mondo nel quale vivere”.
We are going to leave the EU on October 31st and make this country the best in the world to live in 🇬🇧 pic.twitter.com/H0S1SuNe77
— Boris Johnson (@BorisJohnson) August 27, 2019
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.