Boom prezzi gas, cosa fare? Barclays indica utility e titoli oil più avvantaggiati

21 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

I prezzi del gas in Europa sono ai massimi da diversi anni, poiché la scarsità dell’offerta durante l’estate – dovuta al calo della produzione interna, alle minori importazioni di LNG, così come alle limitate importazioni di gasdotti a causa della manutenzione e a un mercato del gas ristretto in Russa ha limitato le scorte a livelli molto bassi. Allo stesso tempo, la domanda è stata alta dopo un inverno e una primavera freddi. Le prospettive, come affermano da Barclays Research, sono positive per le utility europee e i produttori integrati di petrolio e gas, dove gli esperti continuano ad aspettarsi aggiornamenti del consensus al 2022.

Nel dettaglio gli analisti evidenziano EDF (€ 18 target price), Engie (16 euro), Fortum (30 euro) RWE (42 euro), tutte utility su cui hanno rating overweight.

Eni, Equinor, OMV e Shell sono invece indicati come i produttori oil con la maggiore sensibilità ai prezzi del gas. In generale Barclaysnella strategia azionaria ha una preferenza relativa per l’energy rispetto alle utility. 

Equita indica una cinquina di utility 

Tra le utility più esposte all’andamento prezzi del gas invece Equita Sim individua Iren, A2A, Enel, Erg, Alerion. Molto dibattutto in Italia i tema dei rincari delle bollette da ottobre, sui cui la Lega ha avanzato le sue proposte che non prevedono interventi di claw back sui rendimenti degli impianti di generazione. Tra le proposte della Lega, come ricorda Equita, troviamo interventi contingenti quali lo spostamento di parte degli oneri di sistema sulla fiscalità generale, la sterilizzazione dell’IVA in bolletta, il rafforzamento del bonus sociale e l’impiego aste ETS per calmierare bollette. Tra gli interventi strutturali, il riordino degli oneri di sistema e delle altre voci di costo in bolletta, la riduzione della dipendenza di materie prime dall`estero e la revisione del Piano Energia e Clima (PNIEC) Anche per la Lega quindi nessuna proposta su eventuali claw back di rendimento come proposto in Spagna. A nostro avviso, conclude Equita, questo rischio è al momento molto contenuto.