Boom per l’export cinese a gennaio
È boom per le esportazioni cinesi a gennaio. Il mese scorso, l’export di Pechino ha segnato un aumento del 15,9% nei dati denominati in yuan, la valuta cinese, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le importazioni sono cresciute del 25,2%, portando il totale degli scambi a quota 2180 miliardi di yuan, 482,2 miliardi di dollari, il 19,6% in piu’ rispetto ai volumi del gennaio 2016.
È quanto emerge dai dati presentati oggi dall’Amministrazione Generale delle Dogane cinese, in cui emerge che il surplus commerciale di Pechino ha raggiunto quota 354,53 miliardi di yuan, in calo del 2,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo