11:47 mercoledì 1 Dicembre 2021

Boom di buy su Mps, titolo scatta del 13%: Monte di Stato fino al 2023. E il Tesoro valuta ancora la carta UniCredit

Mps vola fin oltre il 13% finendo anche in asta di volatilità: a Piazza Affari si torna a sperare in una soluzione che possa salvare la banca senese, che nelle ultime sessioni si è messa in evidenza con l’ennesima notizia negativa, relativa stavolta al suo valore di mercato: le brusche vendite che si sono accanite sul titolo nel mese di novembre, scatenando un tonfo del titolo del -20% circa, hanno fatto scendere la capitalizzazione del gruppo, qualche giorno fa, anche sotto la soglia di 1 miliardo di euro.

Oggi le quotazioni scattano al rialzo all’indomani della nota della banca e sulla scia di alcune indiscrezioni di mercato, relative a quelli che sarebbero i piani del Mef, maggiore azionista con una quota del 64%, ora che  l’opzione UniCredit è ormai naufragata.

Ma è naufragata davvero? Non proprio, in realtà, secondo il Messaggero che, sulla base di alcuni rumor, riporta che il Tesoro avrebbe intenzione, Bruxelles permettendo, di completare la privatizzazione della banca senese entro l’autunno del 2023, “con una operazione in due tempi: prima la pulizia degli attivi poi la vendita dell’azienda risanata e dimagrita a un partner bancario che potrebbe essere nuovamente UniCredit”.

Occhio intanto al report mensile di Equita SIM, che si mette in evidenza con un consiglio proprio sul titolo della banca guidata da Andrea Orcel.

Il Messaggero riporta anche l’indiscrezione su quello che potrebbe essere il nuovo numero uno del Monte: Victor Massiah, ex ceo di Ubi Banca, “ora dedito all’insegnamento alla Cattolica”.

Per quanto riguarda l’aumento di capitale necessario per rimettere in piedi Monte dei Paschi, si parla di una cifra attorno ai 3 miliardi.

A tal proposito il Sole 24 Ore ha riportato la nota degli analisti di Bestinver, che hanno reiterato il rating «sell» sul titolo “anche in virtù del fatto che una ricapitalizzazione da 3 miliardi, come ipotizzata, finirebbe per cancellare in pratica gli azionisti di minoranza”.

Dall’articolo del quotidiano romano emerge ancora che, inizialmente, il Tesoro aveva richiesto una ulteriore proroga per continuare a rimanere nel capitale dell’istituto – ironicamente battezzato, spesso e più volte, Alitalia del credito – di ben due anni.

Tale richiesta “sarebbe stata respinta da Bruxelles e adesso si auspica che un punto mediano sia 18 mesi (fino aall’autunno 2023)”.

In questo lasso di tempo dovrebbero essere avviate quelle operazioni di risanamento che si sperava fossero ormai in dirittura d’arrivo. E invece no, visto che va ancora disinnescata la bomba dei rischi legali, che ammontano a 6,2 miliardi di euro, una “massa di passivo – scrive ancora il Messaaggero – che dovrebbe essere trasferita mediante cessione a Fintecna”, che è una società di CdP, Cassa Depositi e Prestiti.

C’è da risolvere anche la questione delle esposizioni non performanti (NPE), del valore di 4 miliardi, che dovrebbero andare a confluire in Amco, controllata del Tesoro.

Certo Bruxelles non concederà più tempo senza chiedere in cambio nuovi sacrifici: il quotidiano MF riporta che il DG Comp avrebbe chiesto al Monte di Stato di far scendere il rapporto cost-income dal 70% riportato alla fine del terzo trimestre di quest’anno al 55%, ed è possibile che alla fine le controparti trovino un accordo per una riduzione fino al 62-63%. Un target che verrebbe raggiunto principalmente attraverso il taglio dei costi del lavoro.

Breaking news

09:51
Borsa di Tokyo chiude mista: Topix in rialzo dello 0,45%, Nikkei perde lo 0,17%

La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.

09:29
Santander supera le attese sugli utili grazie ad aumento clienti

Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerĂ  a investire in opportunitĂ  di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.

08:52
Trump a produttori farmaci: trasferire produzione negli Usa o dazi al 100% dal 2028

Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.

08:36
Inflazione Regno Unito in calo, frena prezzo carburanti a giugno

Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello piĂą basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.

Leggi tutti