Bonus rottamazione tv: Aires, tutto regolare dopo lunedì difficile. Grande afflusso, piattaforma operativa
“Dopo una prima giornata di tensione e difficoltà per via di problemi tecnici nel sistema informatico, decolla la campagna per la sostituzione degli apparecchi televisivi e il loro recupero ecologico. In una ottica di economia circolare, si è infatti colta l’occasione dello switch-off dei segnali televisivi in bassa definizione per passare al più elevato standard Mpeg4 (rispetto al precedente Mpeg2) per sensibilizzare i Consumatori verso la corretta gestione dei RAEE, ovvero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche”. Così in una nota l’Aires, Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, dopo l’avvio ieri del bonus rottamazione tv dedicato all’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main 10.
“Ieri abbiamo dovuto farci interpreti del malumore delle Imprese che avevano programmato Lunedì 23 Agosto come una specie di Black Friday fuori stagione per far fronte alle tantissime richieste che sarebbero arrivate dalla clientela – dichiara il direttore generale della Aires Davide Rossi -. Sapevamo infatti del grande interesse e della importante risposta che avrebbe avuto il Bonus Rottamazione e ci ha amareggiato dover deludere chi già dalle prime ore del mattino si era recato nei punti vendita”.
“Oggi il sistema è perfettamente operativo e si volta pagina: siamo come sempre prontissimi a collaborare per mettere a punto alcuni piccoli dettagli tecnici e per ampliare la campagna di comunicazione – aggiunge Rossi -. Chiediamo inoltre che venga reso pubblico un contatore (in gergo una dashboard) che mostri in tempo reale e provincia per provincia l’utilizzo dei bonus; questo strumento sarebbe molto prezioso per lavorare al meglio e dare piena attuazione al Decreto”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.