Bond, scadenze lunghe resteranno sotto pressione

10 Novembre 2015, di Daniele Chicca

Il mercato obbligazionario è giunto al momento della verità. Nel prossimo mese gli investitori si sforzeranno di interpretare nella maniera più corretta le prossime dichiarazioni delle banche centrali di Usa e Eurozona, da cui sono attesi cambiamenti grossi prima della fine dell’anno.

“Le parti lunghe di curva resteranno presumibilmente sotto pressione nel corso delle prossime settimane, soprattutto se i dati macro contribuiranno a far rientrare le preoccupazioni di rallentamento che avevano condizionato i mercati nel corso dei mesi di agosto e settembre”, ne è convinto Alberto Biolzi di Cassa Lombarda.

“I mercati azionari, dovrebbero restare supportati da fattori tecnici e stagionali, ma per la continuazione del recupero saranno necessarie conferme di un quadro di miglioramento. I principali dati macro che potrebbero condizionare la settimana dei mercati sono: vendite al dettaglio negli Usa; dati di produzione industriale e PIL del terzo trimestre in diversi paesi dell’Eurozona; vendite al dettaglio, produzione industriale e indici dei prezzi in Cina”.

In Eurozona, prosegue il Responsabile Advisory della banca “restano vive le speranze per l’annuncio entro fine anno di nuove misure di stimolo (sul tavolo la riduzione del tasso di deposito, l’estensione del programma di acquisto di titoli e/o l’incremento dell’ammontare degli acquisti mensili), mentre per gli Usa crescono le probabilità di aumento dei tassi a dicembre con la curva dei rendimenti a breve che sconta in maniera sempre più decisa tale ipotesi.

I vari interventi dei banchieri centrali saranno tutti monitorati con grande attenzione, ma a essere cruciali secondo l’analista saranno le testimonianze di Janet Yellen nella prima settimana di dicembre, insieme al prossimo meeting della Bce.