Bollette: proposte italiane sembrano distanti da quelle spagnole, Enel e le utilities di Piazza Affari in recupero  

17 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

 

Il caro bollette è stato e resta uno dei temi caldi fuori e dentro Piazza Affari in settimana. Una schiarita è arrivata negli ultimi giorni sulle possibili proposte da parte del Governo Draghi per calmierare i costi. Proposte che ruotano attorno alla fiscalità e agli oneri di sistema. 

Indicazioni incoraggianti da tutte le forze politiche sul tema della riduzione delle bollette elettriche a seguito del rialzo del prezzo del gas“. Questo il giudizio degli analisti di Equita che sottolineano come “le proposte dell’esecutivo, ma anche di parte dell’opposizione (M5S) ruotano intorno alla riduzione delle componenti di fiscalità (sterilizzazione/riduzione Iva e accise) e sulla parziale immediata riduzione degli oneri di sistema (incentivi alle rinnovabili ed altre componenti) per una successiva revisione strutturale che li muova sul bilancio dello stato”. La manovra ipotizzata nel breve è di circa 2-3 miliardi di euro. “Si tratta di indicazioni che, per il momento, non prevedono impatti per le società elettriche, che stanno beneficiando in realtà solo parzialmente del rialzo dei prezzi”, affermano ancora gli esperti della sim milanese. Da Equita sottolineano inoltre che anche l’atteggiamento del M5S (che oltre alla fiscalità propone la creazione di un fondo per la sostenibilità alimentato dalle imprese petrolifere, gas e dai retailer) sembra costruttivo in questa fase, non ipotizzando interventi diretti sulle società.

Indicazioni che stanno supportando oggi in Borsa il recupero delle utilities: tra le migliori del listino A2a (+1,77%). Segno positivo anche per Iren ed Enel che salgono rispettivamente dello 0,4% e dello 0,8% sopra la soglia dei 7 euro. Nelle passate sedute il titolo del big italiano, titolo di maggior peso del listino milanese, aveva sofferto. In particolare, tonfo di oltre il 5% nella giornata di mercoledì 15 settembre dettato dalla mossa del governo spagnolo che intende calmierare il caro bollette recuperando 2,6 miliardi di euro dalle compagnie energetiche fino al prossimo marzo, obbligandole a restituire i “profitti straordinari che hanno realizzato” in virtù dell’aumento dei prezzi del gas nel mercato all’ingrosso. Enel è molto esposta al mercato spagnolo. La controllata Endesa rappresenta circa il 30% dell’ebitda del gruppo.

Ma la situazione in Italia al momento non sembra andare nella stessa direzione di quella spagnola. “Nella fase attuale il rischio di misure simili a quelle introdotte dal governo spagnolo, ci sembra basso. Si tratta di una indicazione positiva per A2a, Iren ed Enel”, segnalano ancora da Equita.

Il punto tecnico su Enel (a cura dell’ufficio studi di Borse.it)

Enel sta attraversando una fase ribassista dal punto di vista grafico. La debolezza ha iniziato a farsi sentire dopo una brutta doppia rottura in simultanea della trend line rialzista (costruita sui minimi di marzo e novembre 2020) e della media mobile 200 periodi. Il trend ribassista ha accelerato ulteriormente agli inizi di questo mese e ha trovato forza con la candela short day ad alta volatilità del 15 settembre. Enel ora si trova a ridosso dei 7 euro, livello di supporto da conservare per evitare ulteriori ribassi verso 6,77 e 6,52 euro. Al rialzo, invece, si raccomanda prudenza sul titolo in questa fase e bisognerà attendere almeno il recupero di 7,25 euro per avere un primo accenno di recupero con target 7,54 e 7,85 euro.