Bollette “aggressive”: multate Acea, Edison, Eni e Enel
ROMA (WSI) – “Meccanismi di fatturazione e ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi”: questa la motivazione che ha spinto l’Antitrust a multare Acea, Edison, Eni, Enel energia ed Enel servizio elettrico per complessivi 14,5 milioni di euro.
A indurre l’Antitrust ad indagare le numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori. Due le pratiche scorrette accerta dall’Autorità: la prima riguarda la una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale divergenti da quelli effettivi. La seconda pratica scorretta, accertata dall’istruttoria, riguardava la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai clienti finali. Una terza pratica scorretta è stata rivelata nei confronti delle due società del gruppo Enel che avevano addebitato secondo l’Antitrust gli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.
Le multe comminate ammontano a 3,6 milioni per Acea ed Eni, 2,9 milioni per Enel Energia, 2,6 milioni per Enel Servizio elettrico ed 1,7 milioni per Edison.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.