Bollette “aggressive”: multate Acea, Edison, Eni e Enel
ROMA (WSI) – “Meccanismi di fatturazione e ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi”: questa la motivazione che ha spinto l’Antitrust a multare Acea, Edison, Eni, Enel energia ed Enel servizio elettrico per complessivi 14,5 milioni di euro.
A indurre l’Antitrust ad indagare le numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori. Due le pratiche scorrette accerta dall’Autorità: la prima riguarda la una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale divergenti da quelli effettivi. La seconda pratica scorretta, accertata dall’istruttoria, riguardava la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai clienti finali. Una terza pratica scorretta è stata rivelata nei confronti delle due società del gruppo Enel che avevano addebitato secondo l’Antitrust gli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.
Le multe comminate ammontano a 3,6 milioni per Acea ed Eni, 2,9 milioni per Enel Energia, 2,6 milioni per Enel Servizio elettrico ed 1,7 milioni per Edison.
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Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play