Boeing: 5 miliardi di oneri per lo stop ai 737 Max
Boeing paga a caro prezzo i due incidenti aerei costati la vita a 346 persone e che da marzo hanno costretto gli aerei 737 Max a rimanere a terra. Il prodotture americano di jet ha annunciato ieri a mercati Usa chiusi che subirà 4,9 miliardi di dollari di oneri nei conti del secondo trimestre che verranno diffusi il prossimo 24 luglio.
Questi oneri, ha aggiunto in un comunicato, risulteranno in una riduzione di 5,6 miliardi di dollari dei ricavi e degli utili al lordo delle imposte del trimestre. L’azienda ha spiegato di aspettarsi che l’effetto 737 Max si farà probabilmente sentire “nell’arco di vari anni”.
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Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa