Bnl dovrà risarcire 8 milioni per irregolarità su derivati

15 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

La Banca Nazionale del Lavoro (Bnl), parte del gruppo francese Bnp Paribas, è stata condannata dal Tribunale di Milano a pagare oltre 8 milioni di euro a una società che aveva stipulato presso di essa un contratto di interest rate Swap per proteggersi dal rischio di un rialzo del tasso Euribor.

All’istituto bancario viene contestato, secondo quanto comunicato dai legali della società interessata, “di avere operato in contrasto con i principi di buona fede e diligenza e in violazione degli obblighi informativi, e invocando le norme di settore poste dall’ordinamento a tutela dell’investitore. La società ha inoltre contestato vizi formali della contrattualistica (tra cui la nullità del contratto quadro), la classificazione di operatore qualificato attribuitale, la mancata comunicazione del metodo di calcolo del MTM, della facoltà di recesso, la carenza di causa per assenza della funzione di copertura e l’applicazione di commissioni occulte”.
Nel corso della vicenda del contratto Swap, stipulato nel 2007 e ancora in corso, il tasso Euribor è sceso drasticamente comportando un scambio sfavorevole al sottoscrittore che ha dovuto corrispondere a Bnl un tasso fisso del 4%, “a crescere fino al 4,25% a fine contratto”. I differenziali negativi sono costati, in otto anni, otto milioni di euro alla società.
Dal risultato di una consulenza tecnica è emerso “le criticità del contratto finanziario e, in particolare, la mancanza di funzione di piena copertura da parte dell’operazione in strumenti derivati e la presenza di commissioni occulte stimate in Euro 500mila in danno alla società investitrice. Tali criticità, unite al fatto che la banca aveva proposto al cliente un contratto quadro privo dell’indicazione esplicita di un elemento essenziale qual è il mark to market al momento della sua stipula e perfino del metodo di calcolo del medesimo, ha condotto il tribunale meneghino ad affermare la responsabilità della banca e a riconoscere all’investitore il risarcimento di tutti i danni subiti”.