Blu Origin è un luogo tossico: la denuncia di 21 ex lavoratori contro l’azienda spaziale di Jeff Bezos

1 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Blue Origin di Bezos è un luogo di lavoro “tossico”. A denunciarlo alcuni lavoratori ed ex lavoratori in un report in cui mettono al banco degli imputati l’azienda spaziale di Jeff Bezos. Un report in cui si sostiene che l’azienda spinge i lavoratori a firmare rigidi accordi di non divulgazione, soffoca il feedback interno, ignora i problemi di sicurezza e crea un ambiente sessista per le donne. Dal canto suo la Blue Origin ha risposto che “non ha alcuna tolleranza per la discriminazione o le molestie di qualsiasi tipo” e “prontamente” indaga sulle denunce di cattiva condotta.Il report è stato condotto dall’ex capo delle comunicazioni dei dipendenti di Blue Origin, Alexandra Abrams,”licenziata per causa” nel 2019 “dopo ripetuti avvertimenti per questioni che coinvolgono le normative federali sul controllo delle esportazioni” hanno precisato da vertici dell’azienda.

Blur Origin: la denuncia di un gruppo di ex lavoratori

Nel saggio si denuncia che un “alto dirigente nella fedele cerchia interna del CEO Bob Smith” è stato ripetutamente segnalato al team delle risorse umane dell’azienda in merito a richieste di molestie sessuali. Un altro ex dirigente sarebbe stato molestante nei confronti delle donne, “chiamandole ‘baby girl’, ‘baby doll’ o ‘sweetheart’ e chiedendo informazioni sulla loro vita sentimentale”. Il “C’è voluto che lui palpeggiasse fisicamente una donna subordinata per essere allontanato”, afferma il saggio.

I problemi di sicurezza sono un altro pezzo chiave del saggio, in cui si sostiene che “alcuni degli ingegneri che assicurano la sicurezza stessa dei razzi” sono stati costretti a ritrattare o sono stati pagati dopo aver espresso internamente delle critiche. Blue Origin ha anche intensificato l’uso di rigorosi accordi di non divulgazione, dice il saggio, spingendo tutti i dipendenti a firmare nuovi contratti con una clausola di non discriminazione nel 2019. Una nuova gatta da pelare per Jeff Bezos insomma che arriva proprio mentre il suo storico rivale, Elon Musk, lo punzecchia nuovamente sostenendo che “Dovrebbe mettere più energia nell’arrivare in orbita e meno nelle battaglie legali”. “Non puoi denunciare fino ad arrivare alla Luna, non importa quanto siano bravi i tuoi avvocati”.