Black Friday: boom truffe on line. In sette giorni a +120%
Si avvicina anche in Italia il Black Friday, previsto per venerdì 27 novembre, e si impennano i tentativi di truffe e raggiri sul web, che sfruttano la maggiore propensione degli italiani a fare acquisti online. Lo denuncia CONSUMERISMO No Profit – associazione dei consumatori specializzata in tecnologia – che sta monitorando la rete e l’andamento delle segnalazioni da parte degli utenti.
Nell’ultima settimana in particolare, le truffe in rete sono aumentate del +120% rispetto al mese scorso, e la quasi totalità sono tentativi di raggiro legati all’occasione del Black Friday. Impennata si registra nel fenomeno del “phishing” (+80% rispetto ad ottobre), ossia l’invio indiscriminato di mail finalizzate a rubare i dati sensibili dei cittadini e svuotare carte prepagate e conti correnti.
In crescita anche i finti negozi online, ossia siti che offrono a prezzi scontatissimi prodotti hi-tech come telefonini o tablet, o capi di abbigliamento firmati, il cui fine è quello di farsi pagare merce che poi non verrà mai consegnata, poiché il sito stesso sarà cancellato non appena terminato il Black Friday.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo