Bitcoin, l’analisi tecnica di eToro. Supporti e resistenze
Nel report quotidiano di eToro gli analisti hanno fatto il punto tecnico sul Bitcoin. Secondo gli analisti, sul grafico orario oggi si osserva una divergenza positiva di RSI, con il prezzo che è andato a formare nuovi minimi intraday non accompagnato da nuovi minimi dell’oscillatore. La criptovaluta più famosa è vicino a recuperare area $56.000, con area $57.000 e $58.000 come primi target, prima di puntare nuovamente ad area $60.000.
Sul piano dei supporti, da eToro fanno sapere che un nuovo cedimento sotto area $53.300 creerebbe le condizioni per un’estensione del pullback attuale. In considerazione del timeframe considerato (1 ora), eToro consiglia di non considerare questo pattern di rimbalzo al di là della giornata di oggi e di usare il trailing stop per proteggere la posizione in caso di raggiungimento dei target identificati.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.