Bitcoin: flash crash misterioso dopo divieti di trading in Russia

10 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Da inizio anno, il prezzo del Bitcoin è salito di ben il 365%, superando a un certo punto, il 2 settembre, anche i 4.905 dollari. Sui mercati delle monete digitali, tuttavia, oggi le quotazioni hanno subito una improvvisa battuta d’arresto che ha tuttora del misterioso. Il flash crash è stato apparentemente scatenato dalla notizia secondo cui la Russia ha proposto di mettere al bando le piattaforme di scambio di Bitcoin.

La moneta digitale ha toccato oggi il massimo dal 2 settembre a quota 4.867 dollari lunedì, secondo i dati del sito CoinDesk. Ma lo stesso indice mostra come alle 10 italiane i prezzi siano crollati in breve tempo di oltre 600 dollari (-12%) ai minimi dal 5 ottobre in area 4.200 dollari. Si tratta di un flash crash misterioso, in quanto rilevato solo da CoinDesk, il cui indice si basa sulla media di prezzo di quattro piattaforme di trading: Bitstamp, Coinbase, itBit e OKCoin.

In dieci minuti i prezzi del Bitcoin sono tornati a scambiare in area $4.787 e al momento fanno segnare un progresso dello 0,66% rispetto alla vigilia, portandosi oltre la soglia dei 4.800 dollari. Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che le criptovalute rischiano di essere usate per il riciclaggio di denaro sporco, per favorire l’evasione fiscale e per finanziare il terrorismo.

Flash crash misterioso del Bitcoin dopo che la Russia ha proposto di mettere al bando piattaforme di scambio