Bitcoin balza di quasi 3.000 $ ai nuovi record dopo fiammata inflazione USA

10 Novembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Nuovi record per il bitcoin in scia al nuovo aumento delle pressioni inflattive. Il prezzo della criptovaluta si è spinto fino a 68.990 dollari, ai nuovi massimi assoluti. Subito dopo la diffusione del dato sull’inflazione Usa, schizzata ai massimi dal 1990, il bitcoin ha guadagnato circa 3.000 $, con gli investitori che stano acquistando gli asset percepiti come riserva di valore come bitcoin, oro (+1,5% a 1. 857 $) e argento (+3,57% a 25,163 $).

Il bitcoin ha segnato oltre +40% da ottobre e secondo gli analisti di JP Morgan il rally è stato dettato principalmente dalle crescenti aspettative di inflazione e all’attrattiva del bitcoin come copertura contro l’aumento dei prezzi.

L’inflazione Usa a ottobre è balzata dello 0,9% su base mensile, più del rialzo dello 0,6% atteso dal consensus degli analisti, schizzando del 6,2% su base annua, molto oltre il +5,8% previsto e il +5,4% di settembre. Si tratta del livello pià alto dal 1990. L’inflazione core, ovvero l’inflazione depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e alimentari, è aumentata dello 0,6%, rispetto al +0,4% stimato e dopo il +0,2% di settembre. Su base annua, il trend è stato di un rialzo del 4,6%, rispetto al +4,3% atteso, contro il +4% di settembre.