Bild: Turchia, rimozione obbligo di visto non prima del 2017
L’accordo fra la Turchia e l’Unione Europea che prevede la rimozione dell’obbligo del visto per l’ingresso in Europa dei cittadini turchi non diverrà operativo prima del 2017: le condizioni richieste ad Ankara per procedere all’apertura non sono ancora rispettate. Lo rivelano alcune fonti informate sui fatti alla rivista tedesca Bild, che smentiscono le affermazioni ufficiali del governo turco.
L’accordo sull’obbligo di visto fa parte del compromesso raggiunto a marzo fra Ankara e Bruxelles per la gestione del flusso migratorio in transito dalle coste turche.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo