BCE: a fine anno Pil zona euro tra -5 e -12%

14 Maggio 2020, di Mariangela Tessa

Nel primo trimestre del 2020, interessato solo in parte dalla diffusione del virus, il PIL dell’Eurozona ha segnato -3,8% e gli indicatori e e indagini congiunturali segnalano “una contrazione senza precedenti”. I dati di aprile suggeriscono che “tale effetto sarà probabilmente persino più grave nel secondo trimestre”.

È quanto si legge nel Bollettino della BCE in cui si stima per fine anno provocherà una caduta del Pil dell’Eurzona compresa fra -5 e -12%.

Conferme arrivano sugli strumenti messi a disposizione della banca centrale europea per combattere la crisi. Gli acquisti di debito con il programma per l’emergenza pandemica (Pepp) “continueranno ad essere effettuati in maniera flessibile nel corso del tempo” e “finché il Consiglio direttivo non avrà ritenuto conclusa la fase critica legata al coronavirus”. Il Consiglio “ribadisce il massimo impegno a fare tutto ciò che sarà necessario nell’ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficoltà”.