Bce: no alla quota Fininvest in banca Mediolanum
FRANCOFORTE (WSI) – Altolà della Bce alla quota qualificata, attualmente al 30%, che la Fininvest detiene in Banca Mediolanum.
La quota di Fininvest nella banca di Ennio Doris era finita sotto i riflettori di Bankitalia tre anni ani dopo che Silvio Berlusconi era stato condannato in via definitiva per frode fiscale sui diritti tv Mediaset, perdendo così quei requisiti di onorabilità necessari per essere azionista di rilievo (cioè con almeno il 10%) in un istituto finanziario o bancario. Banca d’Italia aveva così imposto a Fininvest di cedere la quota eccedente il 9,9% ma la famiglia Berlusconi aveva presentato ricorso accolto poi dal Consiglio di Stato a marzo scorso.
Oggi un nuovo tassello: Francoforte si oppone all’acquisizione da parte della stessa Fininvest di una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum spa.
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A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.