Bce: inflazione rimarrà alta nel breve termine per poi calare in corso d’anno
L’inflazione è aumentata ulteriormente al 4,9% a novembre e rimarrà sopra il 2% per la maggior parte del 2022. Così la Bce nel suo ultimo Bollettino economico secondo cui l’inflazione dovrebbe rimanere elevata nel breve termine, ma diminuire nel corso di quest’anno.
La ripresa dell’inflazione riflette principalmente un forte aumento dei prezzi di carburante, gas ed elettricità. Nel corso del 2022, ci si aspetta che i prezzi dell’energia si stabilizzino, che i modelli di consumo si normalizzino e che le pressioni sui prezzi si attenuino. Nel tempo, il graduale ritorno dell’economia alla piena capacità e ulteriori miglioramenti nel mercato del lavoro dovrebbero sostenere una crescita più rapida dei salari. Le proiezioni macroeconomiche della Bce di dicembre 2021 prevedono un’inflazione annuale del 2,6% nel 2021, del 3,2% nel 2022, dell’1,8% nel 2023 e dell’1,8% nel 2024 – significativamente più alta rispetto alle precedenti proiezioni di settembre. L’inflazione, esclusi i prodotti alimentari e l’energia, è prevista in media all’1,4% nel 2021, all’1,9% nel 2022, all’1,7% nel 2023 e all’1,8% nel 2024, anch’essa superiore alle proiezioni
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play