12:31 giovedì 15 Dicembre 2022

Bce-Day: outlook sui rialzi tassi anti-inflazione. Cosa faranno Lagarde & Co. oggi e a inizio 2023

All’indomani del Fed Day, arriva anche il BCE-Day, giorno in cui il Consiglio direttivo della Bce annuncerà la propria decisione sui tassi.

Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud AM, prevede un rialzo dei tassi più lento, a fronte di “un’inflazione alta che forse ha superato il picco”. Così Jung scrive in una nota:

“Prevediamo che la BCE alzerà i tassi di riferimento di 50 punti base questa settimana e segnalerà un altro possibile rialzo dei tassi all’inizio del 2023 (nella riunione di febbraio), mentre un’ulteriore mossa a marzo è meno probabile”.

Il capo economista di Mirabaud fa notare che “il quadro dell’inflazione nell’Eurozona rimane difficile: i livelli rimangono fastidiosamente alti, anche in Germania, dove i prezzi continuano a salire a due cifre. Tuttavia il picco sembra essere stato raggiunto all’inizio del quarto trimestre, come suggeriscono i dati dell’IPC”.

Di conseguenza, “anche se Lagarde ha avvertito che è troppo presto per affermare che il picco dell’inflazione nell’Eurozona è stato raggiunto – ed è vero che l’inflazione core rimane elevata al 5% – la retorica dovish durante la riunione della BCE di ottobre è importante ed è in linea con un aumento dei tassi più moderato, da 50 pb”.

“Sul fronte macro – continua Gero Jung – i rischi per la crescita stanno aumentando, con segnali di recessione che appaiono non solo negli indicatori di sentiment, ma anche nelle statistiche economiche concrete. Ad esempio, la produzione industriale in Spagna e Germania è diminuita all’inizio del trimestre. Altre aree di interesse della riunione di giovedì saranno i commenti sull’economia e i segnali sul futuro processo di riduzione del bilancio (“QT”)”.

La Bce di Christine Lagarde ha annunciato il 27 ottobre scorso un nuovo maxi rialzo dei tassi pari a +75 punti base, dopo quello storico, il primo di quell’intensità dalla nascita dell’euro, dello scorso 8 settembre.

In particolare, per effetto della mossa della banca centrale europea, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale saranno innalzati rispettivamente al 2,00%, al 2,25% e all’1,50%.

Le aspettative dei mercati sono di un nuovo rialzo dei tassi da parte di Lagarde & Co., nell’imminente meeting di giovedì 15 dicembre, di almeno 50 punti base, dopo le strette che hanno portato i tassi (sui depositi) a salire dal -0,50% di giugno all’1,5% a ottobre.

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