Bce: c’è poca liquidità nei mercati obbligazionari europei
La Bce ha avvertito che le condizioni di liquidità nei mercati obbligazionari europei si sono deteriorate. È uno dei risultati emersi nel sondaggio condotto a giugno di quest’anno su 28 grandi banche del settore – 14 con sede in Eurozona e 14 con sedi all’esterno della regione, per misurare le condizioni del mercato del credito dei titoli denominati in euro.
Come livello di finanziamenti, invece, i cambiamenti generali sono minimi. Sul mercato valutario l’euro scambia in calo a 1,1390 dollari ma sulla sterlina è poco variato a quota 0,8852, con la divisa britannica che scende a 1,2850 dollari un’area di supporto importante dal punto di vista tecnico.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.