Bce: ad ottobre inflazione percepita sale al 9,9%
Ad ottobre l’inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è salita al 9,9%. Così emerge dall’indagine sui consumatori dell’eurozona pubblicata oggi dalla Bce secondo cui le aspettative di inflazione sono rimaste ben al di sotto del tasso di inflazione percepito in passato.
In particolare, le aspettative mediane per l’inflazione nei prossimi 12 mesi sono aumentate dal 5,1% al 5,4%, mentre le aspettative per l’inflazione nei prossimi tre anni sono rimaste invariate al 3%. L’incertezza sull’inflazione nei prossimi 12 mesi è salita, rimanendo ben al di sopra del livello che prevaleva prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.