Bankitalia: “Rinnovo contratti senza aumento può causare calo inflazione”

8 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Rischio di conseguenze negative sui prezzi al consumo per i rinnovi contrattuali che prevedono la riduzione degli aumenti salariali, alla luce della bassa inflazione.

L’allarme arriva direttamente da Ignazio Visco, numero uno della Banca d’Italia parlando alla Conferenza “The ECB and Its Watchers” di Francoforte e prendendo spunto da recenti crolli come quello di Fast Retailing che ha limitato i guadagni.

“In Italia, alcun recenti rinnovi contrattuali prevedono che parte dei futuri aumenti salariali sia rivista al ribasso nel caso in cui il tasso di inflazione sia inferiore alle attuali previsioni; secondo le nostre simulazioni [di Bankitalia], una adozione generalizzata di questo tipo di contratto porterebbe a un significativo calo del tasso di crescita dei salari riflettendosi di conseguenza sulla dinamica dell’inflazione”.