Bankitalia: 46,2% famiglie spenderà tutto il reddito, rischio consumi Natale
La nota Covid della Banca d’Italia pubblicata oggi mette in evidenza come il 46,2% delle famiglie nei prossimi 12 mesi spenderà tutto il reddito annuo senza riuscire a risparmiare nulla, mentre il 9,9% finirà addirittura per indebitarsi. “Dati preoccupanti. In pratica più del 50% delle famiglie, il 56,1% non riesce a investire nel futuro, vivendolo con tranquillità. Solo il 43,8%, infatti, pensa di poter risparmiare qualcosa nei prossimi 12 mesi”, sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc).
“In questo contesto l’impennata dell’inflazione, passata in appena 4 mesi dall’1,3% di giugno al 3% di ottobre, quasi due volte e mezzo, +130%, rischia di raffreddare i consumi, rallentando la crescita post lockdown che sta risollevando il Paese. Non per niente, sempre secondo Bankitalia, per il 70,3% delle famiglie la spesa per alimentari, abbigliamento e calzature, beni e servizi per la casa resterà invariata nei prossimi 3 mesi e per il 24,6% addirittura diminuirà. Il che vuol dire che ci sarà un Natale in bianco, gelato sul lato dei consumi, visto che quelle spese sono tipicamente natalizie e solo il 5,1% pensa di aumentarle”, conclude Dona.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.