Bank of America, finale d’anno debole. Utili e ricavi in calo
Finale d’anno con i conti deboli per Bank of America, che ha chiuso il quarto trimestre con profitti in contrazione. L’utile netto è sceso del 4,1% a 6,75 miliardi di dollari dai 7,04 miliardi dell’anno precedente. L’EPS si è attestato a 74 cent e si confronta con i 70 cent precedenti.
In lieve calo anche i ricavi, che sono scesi a 22,3 miliardi dai 22,7 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, condizionati dall’attività bancaria tradizionale, che ha subito le ripercussioni dei bassi tassi d’interesse. Bene le attività di trading, che sono cresciute grazie al buon andamento dei mercati e soprattutto del reddito fisso (+7%).
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.