Banco BPM, analisti: accordo con Cattolica Assicurazioni “diluitivo sugli utili”
L’ufficializzazione dell’accordo con Cattolica Assicurazioni del settore bancassurance non scalda i titoli del Banco BPM, che anzi cedono terreno oggi pomeriggio in Borsa a Milano. Per gli analisti il riassetto polizze va bene per il patrimonio ma diluisce gli utili. Equita, che ha un target price di 3,40 euro e un rating di Hold su Banco BPM (ticker: BAMI), così commentato l’accordo raggiunto per la vendita del 65% di Avipop Assicurazioni e Popolare Vita a un prezzo che valorizza la totalità delle società 1,265 miliardi (per un rapporto P/E dell’esercizio 2017 pari a 12,4 volte).
“Dal punto di vista economico, ante eventuali sinergie, il deal risulta però 3% diluitivo sull’utile 2019 di BAMI visto che la neutralità sul capitale è garantita dall`aver venduto una quota più alta (65%) nelle due società rispetto a quella detenuta attualmente (50%). Il nostro investment case su BAMI, basato sul fatto che nel breve (2017- 2018) non è possibile ipotizzare una significativa accelerazione nel derisking con impatto positivo sui multipli di mercato, è quindi confermato”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.