Banco BPM accusato di aggiotaggio. Titolo perde in Borsa il 2,95%

16 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Un fulmine a ciel sereno è quello che ha colpito il Banco Bpm dopo la notizia di un’indagine aperta dalla Procura di Milano per aggiotaggio.

Sotto la lente dei magistrati meneghini e delle Fiamme Gialle la questione dei crediti deteriorati in pancia al Banco Popolare e la conoscenza da parte dei consigli della banca e anche di Banca Popolare di Milano, prossima alle nozze con il banco, dei rilievi mossi dalla Bce sulla materia. Ciononostante il 15 ottobre scorso i vertici dei due istituti hanno dato via libera alla fusione senza dare notizia dei rilievi agli azionisti e al mercato in generale.

A mettere in luce la questione fu per primo Il Sole 24 ore, già a luglio dello scorso anno quando in un articolo parla di “superficialità” di alcune informazioni fornite ai consiglieri di sorveglianza della Bpm “che non furono adeguatamente informati sulla questione Npl del banco Popolare”. Dal canto suo in una nota il banco Bpm afferma di aver agito correttamente rispettando le disposizioni di legge.

  1. “Abbiamo già fornito al mercato e ai propri azionisti tutte le informazioni previste dalla normativa vigente e conferma la totale fiducia nell’attività della magistratura inquirente (…) La Guardia di Finanza non ha proceduto all’acquisizione di atti presso le sedi di Milano e di Verona, ma ha solo notificato la richiesta di esibizione di documenti“.

Intanto il titolo banco Bpm perde in Borsa il 2,95%.