Banche: vendita sofferenze, Italia in testa in UE
LONDRA (WSI) – Le banche specie quelle italiane spingono per disfarsi del loro fardello di sofferenze provocando un’accelerazione della vendita degli Npl in Europa, i crediti deteriorati.
Deloitte, società di servizi di consulenza, ha reso noto che la vendita di Npl e Nca (non core asset), tra operazioni concluse e in corso, nella prima metà del 2016 è arrivata a quota 112 miliardi di euro, rispetto ai 104,3 miliardi di bad loans venduti nell’intero 2015. L’Italia è in testa al mercato con i suoi 11,4 miliardi di vendite già realizzate e un totale di 40,6 miliardi di procedure in corso per un ammontare totale pari a 52 miliardi di euro, inclusi i 27 miliardi che il Monte dei Paschi di Siena intende cedere entro la fine del 2016 nell’ambito del piano di ristrutturazione deciso con la Bce che prevede un aumento di capitale di 5 miliardi di euro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.