Banche Usa dicono no ai futures legati al Bitcoin
Una lettera firmata del ceo della Futures Industry Association frena sulla credibilità dei titoli derivati basati sul Bitcoin da parte delle grandi banche di Wall Street. “La missione della Fia missione è sostenere mercati aperti, trasparenti e competitivi; proteggere e migliorare il integrità del sistema finanziario; e promuovere elevati standard di condotta professionale. È alla luce di questi obiettivi che crediamo necessaria una discussione approfondita e la valutazione del rischio, tra tutte le industrie e le parti interessate, nel garantire il successo a lungo termine e la redditività di questi prodotti”, si legge nella missiva indirizzata all’autorità Usa cui spetta la vigilanza sul settore. In particolare il problema risiede nella velocità con la quale questi future verrebbero lanciati e che “non consentirebbe l’appropiata trasparenza e comunicazione pubblica”.
“I 64 membri della clearing della Fia giocano a ruolo fondamentale nella riduzione del rischio sistemico, garantendo le attività commerciali dei propri clienti, contribuendo a i fondi di garanzia delle stanze di compensazione… Alla luce delle dichiarazioni pubbliche della CFTC e della NFA relative alla rischiosità del sottostante prodotto di criptovaluta, riteniamo che il lancio di nuovi derivati negoziati in borsa in criptovalute merita un dialogo sano tra i regolatori”
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Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa