Banche, tra Npl in calo e tassi bassi crescono prestiti, raccolta e depositi

16 Novembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Una situazione complessivamente positiva per le banche italiane, questo il quadro tracciato da ABI nel rapporto mensile di novembre. Un’analisi che evidenzia a ottobre dinamiche di crescita sui prestiti, mentre i tassi si sono mantenuti sui minimi storici e i crediti deteriorati hanno proseguito nel loro calo. E su base annua, riscontra l’aumento di raccolta e depositi.  

Prestiti, aumento dell’1,7% sul 2020 per imprese e famiglie

Ad ottobre 2021, i prestiti a imprese e famiglie sono aumentati del 1,7% rispetto a un anno fa. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a imprese e famiglie (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). A settembre 2021, per i prestiti alle imprese si registra un aumento dello 0,7% su base annua. L’aumento è del 3,6% per i prestiti alle famiglie.

Tassi ancora fermi sui minimi storici: quello medio scende al 2,18%

Ad ottobre 2021 i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento si mantengono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici, e registrano le seguenti dinamiche: il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,18% (2,19% nel mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,18% (1,15% il mese precedente; 5,48% a fine 2007); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,43% (1,39% a settembre 2021, 5,72% a fine 2007).

Npl, prosegue il calo a settembre: sofferenze nette a 15,5 miliardi

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a settembre 2021 sono 15,5 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 16,6 miliardi di agosto 2021 e ai 24,3 miliardi di settembre 2020 (-8,9 miliardi pari a -36,4%) e ai 30,7 miliardi di settembre 2019 (-15,2 miliardi pari a -49,6%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 73,4 miliardi (pari a -82,6%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è pari allo 0,90% a settembre 2021, (era 1,40% a settembre 2020, 1,77% a settembre 2019 e 4,89% a novembre 2015).

In crescita raccolta e depositi su base annua

In Italia, ad ottobre 2021, la dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta in crescita del +4,9% su base annua. I depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, nello stesso mese, di oltre 103 miliardi di euro rispetto ad un anno prima (variazione pari a +6,0% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 8 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -3,8%).