Banche italiane rimborsano prestiti TLTRO per €120 mld
Le maggiori banche italiane hanno rimborsato oltre 120 miliardi di euro di prestiti TLTRO precedentemente concessi dalla Bce, che sta gradualmente ritirando gli stimoli dell’era pandemica.
UniCredit e Intesa Sanpaolo hanno rimborsato rispettivamente €65 miliardi e €31 miliardi. In seguito a questi rimborsi, il debito residuo di UniCredit è di €12.5 miliardi, mentre quello di Intesa Sanpaolo scende a €45 miliardi.
Le banche italiane erano le più dipendenti da questi fondi, destinati a sostenere il flusso di credito in un’economia duramente colpita dal virus Covid e dalle relative restrizioni. Nonostante l’industria bancaria sia ancora inondata di liquidità, il ritiro degli stimoli pone il problema di dove le banche potrebbero cercare finanziamenti più costosi.
“Tutte le banche che abbiamo esaminato hanno una strategia per sostituire i loro finanziamenti TLTRO, anche se alcune potrebbero incontrare sfide nell’attuale fragile contesto di mercato”, ha dichiarato il presidente del Consiglio di vigilanza, Andrea Enria, ai legislatori europei.
Si stima che le banche italiane potrebbero aver bisogno di raccogliere circa €35 miliardi nel 2023, e altri €75 miliardi per prepararsi a ulteriori rimborsi del prestito TLTRO nel prossimo anno. Di conseguenza, la crescente competizione sui tassi di interesse tra le banche potrebbe ulteriormente ridurre i loro margini di interesse.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.