Banche, Dijsselbloem: no al sistema unico di garanzia depositi
BUXELLES (WSI) – Secco no alla proposta della Commissione Ue sul sistema unico di garanzia dei depositi da parte del ministro delle finanze olandesi, nonché presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.
Per il numero uno dell’Eurogruppo la condivisione dei rischi bancari e la riduzione degli stessi rischi devono procedere di pari passo, non possono essere concepiti come processi separati, indipendenti l’uno dall’altro. Stesso pensiero del ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. Si tratterebbe di un approccio che “ha senso dal punto di vista politico quanto dal punto di vista tecnico e logico”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo