Banca Progetto: nel 2021 totale attivo di 4,6 mld e utile netto di 41 mln
Il 2021 per Banca Progetto è stato l’anno del consolidamento e rafforzamento del posizionamento nel mercato. La banca ha superato gli obiettivi del suo piano con due anni di anticipo ed è una delle più profittevoli challenger bank europee.
I risultati dell’esercizio 2021 evidenziano un totale attivo di euro 4,6 miliardi, un utile netto di euro 41 milioni e un CET 1 Ratio al 20%, che si confrontano rispettivamente con un totale attivo di euro 2,5 miliardi, un utile netto di euro 21 milioni e un CET 1 Ratio del 19% registrati alla fine del 2020. Il miglioramento dell’efficienza operativa della banca è confermato dal cost/income ratio inferiore al 40%, che si confronta con il 63% dell’anno 2020. Il costo del rischio è pari allo 0,5%, con un net NPE ratio pari a circa il 2%.
Si consolida la strategia di piattaforma di riferimento per le pmi e le famiglie italiane: in particolare per le pmi è già attivo il prodotto di acquisto pro-soluto di crediti iva e sono in fase di rilascio, sia per i privati sia per le piccole e medie imprese, i prodotti di instant lending. Nel secondo semestre di quest’anno la banca sarà pienamente operativa anche nel segmento factoring.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.