Banca Popolare Vicenza: si dimette AD Francesco Iorio
Il cda della Banca Popolare di Vicenza ha preso atto delle dimissioni rassegnate da parte dell’Ad e direttore generale Francesco Iorio il 4 dicembre. In una nota della banca si legge che:
“Il 6 dicembre è prevista una riunione del board per cooptare un nuovo amministratore e per designare il nuovo amministratore delegato (…) Iorio ha avviato, con il determinante sostegno del Fondo Atlante, un complesso processo di ristrutturazione e rilancio della banca”.
Il cda “ha espresso il proprio unanime e convinto ringraziamento, apprezzando l’alta qualità del lavoro svolto e la competenza, la trasparenza e l’impegno con cui Iorio ha guidato la banca”.
Il presidente e il vicepresidente della banca, Gianni Mion e Salvatore Bragantini, “esprimono il più profondo rammarico per la decisione di Iorio al quale, nonostante il breve periodo di collaborazione, sono legati da amicizia e stima; la sua intelligenza e professionalità , unanimemente riconosciutegli, hanno contribuito a salvare la Banca Popolare di Vicenza nel momento più difficile della sua lunga e gloriosa storia. Gianni Mion e Salvatore Bragantini ringraziano Iorio e gli augurano di raccogliere nuovi successi professionali”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.